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Passeggiata partecipata con illustrazione di una mappa.

in collaborazione con: le associazioni del territorio, Nomadisegni

Ritrovo e partenza da Montagne (Cesiomaggiore) – Arrivo all’agriturismo Sass De Mura (Val Canzoi) - Pomeriggio al Centro di Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi La Santina in Val Canzoi


Una passeggiata per tutti, in compagnia di vecchi e nuovi abitanti che raccontano un paese, Montagne, e una valle, la Val Canzoi. Giardini, campi, boschi, prati, alberi, casere e sentieri sono testimoni di un paesaggio in continua trasformazione, ma anche inaspettati
protagonisti di una fitta rete di relazioni, legami, memorie ed esperienze stratificate di chi li abita o li attraversa.
Un’illustratrice trasformerà le tante storie che saranno raccontate in una grande mappa che prenderà forma davanti ai nostri occhi e rimarrà alla Comunità.

A seguire, alle 15:00, presentazione al pubblico della mappa illustrata e tavola rotonda con la popolazione, le associazioni e le istituzioni.

Aperitivo per tutti all’Agriturismo Sass De Mura
Pranzo presso Agriturismo Sass De Mura con prenotazione obbligatoria al 0439.438317

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L'evento fa parte della rassegna CIBO E SOSTENIBILITÀ. DAL GLOBALE AL LOCALE. curata da Isoipse e Daniela Perco grazie al contributo di Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Comune di Cesiomaggiore, Provincia di Belluno e Museo Etnografico di Seravella (Amici museo Seravella).
La rassegna parte dalle suggestioni della mostra BEHIND FOOD SUSTAINABILITY - OLTRE LA SOSTENIBILITÀ ALIMENTARE.
È una mostra realizzata con il sostegno del governo italiano
all’ Ufficio Regionale UNESCO, acquisita dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi in occasione di EXPO 2015 ed ospitata presso il Museo Etnografico della Provincia di Belluno.
Con la popolazione mondiale a 7 miliardi e destinata a raggiungere i 9 miliardi entro il 2050, nutrire il pianeta è una delle più grandi sfide contemporanee per l’umanità. Per raggiungere una sostenibilità
alimentare dobbiamo imparare a produrre cibo senza erodere o sprecare le risorse ambientali, rispettando le comunità locali, i loro sistemi di produzione e le loro conoscenze del territorio, e valorizzando la biodiversità di semi e piante.